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Scritto da:
Maria

12-12-2018 - 16:29:49
IP Autore
figli quasi contesi...
Mio fratello ha due figli, non è sposato, ma separato da tanti anni.
Da qualche mese convive con la nuova fidanzata con cui sta insieme da circa 2/3 anni una brava ragazza che vuole bene ai bambini e a lui...
La madre dei bambini ha dei problemi psicologici, credo bipolarismo.
Lei stolcherizza mio fratello da sempre con messaggi di ogni tipo, richieste di soldi extra oltre
al mantenimento dei figli, minacce insulti....
Prima della nuova fidanzata lui le concedeva tutto, non aveva tempo per varie ragioni, di controllare scontrini o di farle le pulci sulle richieste, e soprattutto in questo modo se la levava dalle scatole.
Ora ha una nuova fidanzata che lo aiuta e lo sostiene e insieme all'avvocato stiamo lavorando per cercare di diminuire i disagi e i malesseri.
Loro convivono da 2 mesi, ma sono 4 mesi che i bambini soprattutto il maschio (12 e 10 anni) spesso quando ci sono le giornate o i week-end col padre, non vanno.
Inizialmente la madre (abbiamo mail e messaggi scritti) diceva che quando c'era la fidanzata di mio fratello, i bambini non dovevano andare...
Al momento il bambino non va. La bambina alterna.
Vorrei sapere se tra di voi c'è un assistente sociale che può aiutarmi a capire cosa fare.
L'avvocato ha consigliato di chiamare i carabinieri la prossima volta che il bambino o entrambi non vadano dal padre. Ma a cosa andiamo in contro? so che se escono i carabineiri, il giorno dopo si presentano gli assistenti sociali a casa della madre.
Possono nel caso aiutarci a far venire alla luce il problema della madre?
il fatto che sia pazza? che li manipola?
potrebbero toglierli a entrambi? o affidarli al padre vedendo quanti problemi ha la madre?
Vi prego aiutatemi perchè siamo tutti depressi e stiamo male.
Ovviamente ho fatto un riassunto ci sarebbe tanto altro da dire.
grazie mille
Scritto da:
Dr. Lucio Barone - Counselor, componente Staff

12-12-2018 - 18:13:45
IP Autore
"figli quasi contesi..."
Salve signora Maria. La situazione da lei presentata "ricalca" tante storie simili, dove l'accordo di "affidamento condiviso" (che è la regola che disciplina l'affidamento dei figli a seguito della cessazione della relazione affettiva e quindi della convivenza tra i genitori) necessita di un "aggiustamento", una revisione, una riformulazione dei termini delle prescrizioni in carico ad entrambi i genitori, tutto nel supremo interesse dei minori. Ciò può avvenire su richiesta di una delle parti, quindi in questo caso suo fratello per il tramite del suo avvocato, può chiedere al giudice di intervenire. Inoltre, considerata l'età dei figli, il codice civile prevede che i figli devono essere ascoltati in tutte le questioni e le procedure che li riguardano, quindi, ovviamente, anche quando si discuta del loro affidamento. Ma ripeto, qualunque sia stata la forma delle decisioni sull'affidamento dei figli, i genitori hanno sempre diritto di chiedere la revisione delle relative disposizioni nel caso in cui si modifichino le situazioni che le hanno determinate in un senso oppure in un altro. Pertanto, mi sembra fuorviante il suggerimento di "chiamare i carabinieri", come è infondato il timore di un possibile intervento dei servizi sociali, che ricordo sono organo strumentale di supporto alle decisioni del giudice.
Cordialmente
Dr. Lucio Barone
Scritto da:
maria

14-12-2018 - 09:39:04
IP Autore
amici quasi contesi
grazie per la sua risposta.
Riporto tutto a mio fratello.
Per quanto riguarda i carabinieri, non ho parole.
Grazie ancora