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Fuse

19-09-2018 - 00:01:31
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Affidamento in prova provvisorio rigettato
Buongiorno a tutti. Vorrei porre un.quesito in merito alla misura alternativa Affidamento in prova. Può il Magistrato rigettare l istanza di affidamento provvisorio xké il condannato (detenuto da 6 mesi in carcere pur rientrando nei termini del beneficio avendo una pena inferiore ad anni4 ) nn ha un presofferto?? E cosa c è d aspettarsi dalla camera di consiglio? La conferma della nn idoneità oppure è probabile che in.consiglio visto il comportamento ineccepibile del condannato domicilio e lavoro perfettamente regolari si possa ribaltare la situazione? Grazie a chi avrà voglia di darmi una risposta.
Scritto da:
Dr. Lucio Barone - Counselor, componente Staff

20-09-2018 - 19:09:27
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"Affidamento in prova provvisorio rigettato"
Salve, da quanto ci ha succintamente detto la situazione sembra alquanto strana, ambigua e poco chiara. Se in effetti la legge non pone ulteriori vincoli (presofferto???) all'accesso alla misura alternativa, ci risulta però strano che lei parli di "Affidamento provvisorio" (???), e di un rigetto da parte del Magistrato (riteniamo si riferisca al Magistrato di Sorveglianza), quando la concessione o meno della Misura Alternativa è di competenza del Tribunale di Sorveglianza. Comunque sia, come dice lei, aspetterei la decisione ufficiale presa in Camera di Consiglio da parte del Tribunale di Sorveglianza, ed in caso di esito negativo, proporre Appello.
Cordialmente
Dr. Lucio Barone
Scritto da:
Fuse

21-09-2018 - 00:48:17
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Affidamento in prova provvisorio rigettato
Si mi riferivo al magistrato di sorveglianza. Purtroppo l educatrice non è professionale come lo è stato lei, si è limitata a dire al condannato in.questione solo che il Magistrato di sorveglianza aveva rigettato l istanza d affidamento in prova provvisorio x mancanza di presofferto, tralasciando che il Magistrato aveva disposto essendo il.condannato un articolo 21 ,che in attesa della Camera di consiglio uscisse per lavorare nella ditta in.cui ha sempre lavorato, così facendo all arrivo in.consiglio ci sarebbero stati ulteriori elementi per valutare l.eventuale affidamento in prova.... Data la sua gentilezza le pongo una nuova domanda può un.educatrice dare una notizia simile ad una persona in carcere senza chiamarlo in.ufficio, Ma dirglielo così in un.corridoio di passaggio senza dare troppe spiegazioni e tralasciando la parte positiva? Il mio compagno purtroppo si trova in.carcere a causa di un incidente stradale e sta scontando la pena con dignità , è un bravo ragazzo non è un delinquente primario ne abitudinale, è purtroppo stato protagonista di una disgrazia...e l educatrice sa benissimo la questione, e dovrebbe sapere che ad una persona si fa del male a dare notizie di un certo tipo. Non.dovrebbe lei essere di sostegno morale e aiutare i condannati? In.carcere ogni cosa è amplificata perché non si può accendere internet o telefonare a tizio e caio.quando ci pare e piace ... x avere informazioni. Mi creda non so come aiutare il mio compagno, ogbi volta che parla con quella donna esce distrutto. Una mattina mi ha dsto appuntamento x parlarmi ed è arrivata con tre ore di ritardo... anche li in.mezzo al.corridoio mi ha illustrato un.percorso x il mio.compagno .... quasi costringendomi a dire a lui che fosse.la soluzione migliore e che lei sarebbe stata felice di.scrivere l istanza per lui. Io l ho ringraziata dicendole che a questo avrebbe pensato il.nostro legale che da anni segue il caso e che la nostra prospettiva fosse diversa dalla sua. C è un regolamento per gli.educatori au come devono comportarsi? E se si posso fare denuncia di questo comportamento inappropriato??? La ringrazio infinitamente per la cordiale risposta. Buonasera
Scritto da:
Dr. Lucio Barone - Counselor, componente Staff

21-09-2018 - 06:58:29
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"Affidamento in prova provvisorio rigettato"
Gentile signora. Devo ricredermi per quanto riguarda l'Affidamento provvisorio, in effetti la legge e la prassi prevede che:
"Nel caso il prolungarsi della permanenza in carcere possa costituire un grave pregiudizio per la salute o le condizioni del detenuto, in casi cioè di urgenza, è possibile chiedere la sospensione dell'esecuzione della pena e la concessione provvisoria di una misura alternativa (art. 47, comma 4, legge 354/1975 sull’ordinamento penitenziario). Generalmente, poiché si tratta di urgenze derivanti da condizioni di salute o da condizioni particolari, vengono richieste la detenzione domiciliare provvisoria o l’affidamento provvisorio in prova in casi particolari. L’istanza va indirizzata al Magistrato di Sorveglianza competente per il territorio dove si trova il carcere, il quale concederà o meno la misura alternativa in via provvisoria valutando la presenza del “grave pregiudizio”, la sussistenza dei presupposti per l'ammissione all'affidamento in prova e l’assenza di pericolo di fuga. Gli atti verranno immediatamente passati al Tribunale di Sorveglianza che prenderà la decisione definitiva entro quarantacinque giorni. Le istanze di concessione di misure alterative in via provvisoria per casi in cui la permanenza in carcere non costituisca “grave pregiudizio”, sono ritenute inammissibili.". (Tratto dal sito del Tribunale di Sorveglianza di Venezia).
Pertanto alla luce di questa specificazione, ritengo, ma posso anche questa volta sbagliarmi, che quando l'educatrice parla di " mancanza di presofferto", si riferisca alla mancanza di un tempo sufficientemente lungo di permanenza in carcere che possa giustificare la richiesta di Affidamento provvisorio.
Sulle modalità poi di relazionarsi con i detenuti e i loro familiari da parte dell'educatrice, mi astengo da ogni giudizio: se da una parte comprendo le difficoltà di operare in una struttura carceraria con troppi detenuti "da seguire", possibilmente da sola come figura professionale, e quindi dedicare loro "tempi e spazi" professionalmente adeguati di relazione e confronto, dall'altra parte è compito di ogni professionista che lavora in ambiti di disagio e sofferenza, come il carcere, essere quanto più possibile empatici, di forte "sostegno morale", chiari e precisi nelle informazioni.
Infine, sulla differenza di vedute del progetto educativo di reinserimento del suo compagno, un suggerimento che posso darle è quello di confrontarsi con l'altra figura professionale istituzionalmente chiamata a prendersi carico del caso, mi riferisco all'assistente sociale del UEPE.
Augurando il buon esito della richiesta di Affidamento, la saluto con viva cordialità.
Dr. Lucio Barone
Scritto da:
Fuse

21-09-2018 - 08:23:09
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Affidamento in prova provvisorio rigettato
Dott Barone,
La ringrazio tantissimo per l esaustiva risposta. Le auguro una buona giornata e buon lavoro.