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Scritto da:
MariaRosaria

28-06-2018 - 19:31:24
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Situazione tragica
Buonpomeriggio,
scrivo in qualità di zia di 2 ragazzi di rispettivamente 16 e 17 anni.
Spiego brevemente la storia; mio fratello ha perso la moglie e quindi la madre dei mie nipoti quando questi ultimi aveva poco più di cinque anni. Da allora, io con i miei fratelli (undici totali) ci siamo sostenuti a vicenda ed abbiamo provveduto all'educazione e cura dei nipotini. Non nego che le difficoltà erano molte, lui aggressivo e con una prosa volgare e piena di mal parole, lei molto responsabile ma con diversi atteggiamenti di chiusura.I problemi veri però sorgono ora, il maschietto ha 16 e lei 17 (a breve 18), mio fratello da circa due anni frequenta una donna che ha reso la vita impossibile sia ai ragazzi che a noi zii. Il ragazzo è diventato silenzioso ed entrambi non salutano più noi zii, non hanno più il cellulare, non escono e sono ipercontrollati. In ogni caso ho sentito più e più volte mia nipote che mi ha dichiarato che il padre e la signora litigano spesso, sono violenti tra di loro e con loro, hanno tolto le foto della madre da cassa, fanno uso di sostanze psicotrope o comunque alcolici e soprattutto litigano con tutti, vicini, zii, amici eccedera. Mio fratello è arrivato anche a minacciare di uccidersi dopo una litigata con la signora.
La questione che pongo è questa: cosa posso fare vivendo in un paese in cui mia nipote è stata coinvolta in un giro di prostituzione minorile e gli assistenti sociali non sono intervenuti? i vicini non denunciano per paura di ritorsione, i miei fratelli alle volte sono inermi.
Cosa posso fare? so che mio fratello con la compagna partiranno per andare 15 gg al mare e in questi giorni vorrei avvicinare i miei nipoti per tranquilizzarli ma poi? la situazione torna alla normalità.
Scritto da:
Dr. Lucio Barone - Counselor, componente Staff

29-06-2018 - 19:09:53
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"Situazione tragica"
Gentile signora Maria Rosaria, proprio per la cura dimostrata nel corso degli anni della crescita dei due nipoti, non è certo questo il tempo della "rassegnazione" e dello sconforto. Bisognerà da parte di tutti continuare a stare vicino ai ragazzi, magari orientandoli verso un servizio pubblico di sostegno sociale e psicologico (consultorio famigliare, Centro di mediazione famigliare). Qualora fossero provati e suffragati da riscontri concreti quanto da lei raccontato (litigi, violenze psicologiche e morali, dipendenza da alcool e sostanze, prostituzione) ciò sarebbe da segnalare e portare all'attenzione del Tribunale per i minorenni, per i provvedimenti del caso a tutela dei minori. Da quanto ci racconta "la signora" è convivente con suo fratello quindi non legalmente coniugata, pertanto lei non ha nessuna "autorità" sull'educazione e la crescita dei minori, e per i suoi comportamenti è passibile di denuncia per "violenza privata, vessazioni" che se provati, potrebbero portare ad una misura "cautelare" di allontanamento dei minori.
Cordialmente
Dr. Lucio Barone
Scritto da:
MariaRosaria

09-07-2018 - 14:02:13
IP Autore
Situazione tragica
Grazie per la risposta
Quali passi devo seguire?