Chiunque può aprire discussioni postando la propria richiesta. E' garantito l'anonimato poichè è facoltativo inserire le proprie generalità. Non è necessario iscriversi. Alle richieste sono autorizzati a rispondere soltanto i counselor dello Staff. Coloro i quali hanno postato la propria richiesta alla quale successivamente i counselor hanno risposto, potranno nuovamente rispondere a loro volta rivolgendosi al counselor che ha fornito la risposta. Vi invitiamo per favore a inserire dei titoli ai vostri post che siano sintetici di quanto andate a scrivere o a chiedere, che richiamino cioè l'argomento oggetto del vostro post e non titoli generici come "richiesta info", "help", ecc. In questo modo, sarà facile per tutti individuare le discussioni che più ci interessano a seconda dei titoli e degli argomenti. http://www.servizisocialionline.it

Ordina messaggi: Vai a fondo pagina!
 

AutoreMessaggio
Scritto da:
TIKI

16-04-2016 - 23:40:21
IP Autore
NONNI CHE NON POSSONO PIU' VEDERE I NIPOTI
Buongiorno, vorrei chiedere un consiglio prima a voi esperti sui servizi del sociale, vista la mia intenzione di rivolgermi presso le strutture della mia città, anche perchè i giudizi sull'operato di queste figure professionali non sempre sono buoni e io non nè ho mai fatta esperienza diretta.
Cercherò di sintetizzare la mia storia famigliare e il problema che si è generato.
Un anno fa mio figlio si è tolto la vita e ha lasciato oltre alla moglie due figli minorenni. Premetto che mia nuora è arrivata nella nostra casa giovanissima e che io ho accolto come una figlia. Già allora aveva distubi alimentari che poi nel corso degli anni si sono ripresentati, ma ad occuparsene era mio figlio, noi nonni abbiamo sempre dato supporto pratico affettivo ed economico sia a loro che ai figli. Naturalmente con la tragedia che ha colpito la famiglia tutta, lei è stata e sta tutt'ora molto male,ma rifiuta di essere aiutata. Mio figlio e la sua famiglia, per alcuni anni hanno convissuto con noi, e poi si sono trasferiti nell'appartamento al piano superiore al nostro. Questo era il rapporto quotidiano che ho avuto con i nipoti, molto stretto e molto spesso sostitutivo a quello genitoriale. Da un anno a questa parte la mamma dei bambini ha voluto cambiare casa nonostante le difficoltà economiche, anzi è scappata, finoad ora ha già presentato ai figli il secondo nuovo patner. Fino a tre settimane fa noi nonni abbiamo dovuto fra fronte a tante problematiche oltre a badare ai bambini, alla scuola, ai compiti full time sia per i suoi orari di lavoro che per le sue uscite e per un suo nuovo peggioramento dei disturbi almentari. Sapevo di avere una bomba in mano che prima o poi sarebbe scoppiata, più i bambini si attaccavano a noi alla nostra casa che fino a poco fa era anche la loro più lei si irrigidiva con le critiche nei nostri confronti a volte anche molto dure. Abbiamo sopportato tanto per amore e dolore insieme, fino a che il confronto fra me che avrei voluto solo fare la nonna e spesso ho dovuto fare la mamma per necessità e lei che si sente una madre offesa e disprezzata. Non ci ha fatto più incontrare i bambini, ha parlato telefonicamente con lo zio ed il nonno, ma il problema sono io, con me non vuole parlare, non mi risponde al telefono, mi scrive solo freddi messaggi e rivendica il suo ruolo di madre unica con potere sui figli, si sente offesa e disprezzata da me. MI ha fatto il processo, ha emesso la sentenza, sta applicando la condanna senza che io possa nemmeno difendermi.
Io invece vorrei risovere questo conflitto, vorrei sapere cosa ha scatenato tanto risentimento da non poter essere sanato perchè credo che come ne soffriamo noi adulti anche i bambini stanno male.
So che esiste una legge a tutela del mantenimento dei rapporti dei minori con i nonni, ma non vorrei arrivare a questo e con le tempistiche dei nostri Tribunali. Pensavo appunto di chiedere aiuto ai servizi presenti sul mio territorio in modo che facciamo da tramite, come pensate possano farlo, con quali prassi agiscono, a cosa vanno incontro i bambini in questi casi? A parte il nostro bisogno di riallacciare i rapporti con i bambini, per loro cosa sarebbe meglio? Il fattore tempo penso sia importantissimo anche perchè sono stati anche 15 giorni senza vedere l genitori, ma i per i nonni non sono mai trascorsi più di tre giorni (venivano anche in vacanza con noi).
Attendo con ansia un consiglio.
Tiki
Scritto da:
dott.ssa martina dall'asta de luigi membro staff

18-04-2016 - 08:00:32
IP Autore
non posso piu vedere i miei nipoti
Cara Tiki,
Grazie di essersi rivolta a noi.
La situazione che descrive é piuttosto complessa anche perché da poche righe, per quanto ben dettagliate, é impossibile riuscire ad avere un quadro completo dei legami familiari che si sono instaurati in molti anni. Tuttavia quello che qui si può evincere é la presenza di una madre che vive un disagio psicologico (dovuto alla morte del marito per suicidio e probabilmente anche ad altro visto che i disturbi alimentari li ha da prima di questo evento) e la presenza di lei, una nonna sempre presente e disponibile nella cura dei bambini. Probabilmente adesso la mamma dei bambini sente come troppo "ingombrante" , invece che come una risorsa, la sua presenza. Ed é impossibile dire perché: Teme il confronto? Vuole essere in grado di crescere i figli senza aiuti? Insomma mille possono essere i motivi e di certo non possiamo fare una analisi in questa sede. Il punto però è: Questa donna fa mancare qualcosa ai suoi figli? A parte impedire la frequentazione con lei, i bambini crescono in un ambiente idoneo e ricevono tutte le cure materiali e morali necessarie? Perché è vero che per legge i rapporti con i nonni devono essere tutelati ma se lei inizia a fare una guerra legale a questa donna non é più finita e questo non farebbe altro che inasprire i rapporti e ovviamente questo ricadrebbe sempre sui minori. Se vuole rivolgersi ai servizi sociali, lo faccia, ma per tentare una via di mediazione, magari tramite la psicologa del consultorio, e non per muovere guerra a sua nuora.
Cordiali saluti
Dott.ssa dall'asta de luigi
Scritto da:
TIKI

11-09-2018 - 10:13:59
IP Autore
Dopo due anni peggio di prima
Buongiorno,
la mia vicenda dopo due anni è ancora irrisolta, nonostante tutti i tentativi fatti, questa estate ci siamo rivolti al Giudice dei Minori. Seppur avessimo iniziato un percorso di mediazione da me richiesto con i servizi sociali, abbiamo visto poche volte le nipoti e sempre con molte difficoltà. Ora il Giudice ha prescritto di rivolgersi ai servizi sociali di un'altra sede visto che la madre ha cambiato città, abbiamo avuto il primo incontro che si è rivelato un ennesimo fallimento, abbiamo la sensazione che ci fosse già un accordo con l'assistente sociale che aveva già incontrato "informalmente" solo la madre, mentre a noi aveva risposto che per incontrarci doveva avere il consenso anche dell'altra parte. l'assistente sociale ha praticamente appoggiato le richieste della madre, non ascoltare le bambine e incontrarle per una visita nella loro città in qualche parco. E' corretto questo comportamento, inoltre mancava la presenza della psicologa come richiesto dal giudice, in quanto malata. Le poche volte che abbiamo visto le bambine, abbiamo percepito quanto siano condizionate, e la più grande ci ha confidato di attendere con ansia il compimento dei 14 anni e ha espresso la sua volontà di rivolgersi lei stessa alla polizia, sa da altri compagni di scuola che può farlo. siamo molto preoccupati per gli eventi futuri che potrebbero scaturire da questa situazione. Cos'altro possiamo fare?
Ogni consiglio è ben accetto e vi ringrazio anticipatamente.
Scritto da:
Dr. Lucio Barone - Counselor, componente Staff

12-09-2018 - 18:25:11
IP Autore
"NONNI CHE NON POSSONO PIU' VEDERE I NIPOTI"
Di quelle storie che si trascinano con "alti e bassi", nel tempo, sperando che prevalga sempre il supremo interesse dei minori, per una crescita serena. Se la via della mediazione con la madre si è rivelata infruttuosa e se, come riferiscono i minori, questi ultimi vivono con sofferenza e disagio questa situazione che potrebbe precipitare da un momento all'altro, sarebbe opportuno rivolgersi con una denuncia formale, tramite un legale, all'autorità giudiziaria minorile. Ciò al fine di ri-considerare il collocamento dei minori in un contesto famigliare che li tenga "al sicuro" da condizionamenti opprimenti, e da stili di vita disordinati e sostanzialmente pericolosi.
Cordialmente
Dr. Lucio Barone
Scritto da:
TIKI

14-09-2018 - 15:27:44
IP Autore
NONNI CHE NON POSSONO PIU' VEDERE I NIPOTI"
La ringrazio per la risposta, ma con il nostro avvocato abbiamo concordato di procedere prima con l'stanza al Giudice dei minori, che però non sembra ancora dare frutti, anzi da quel giorno la madre non ci ha fatto vedere per niente le bambine e notizia avuta proprio oggi ha ottenuto dal giudice l'accogliemento della sua richesta di rinvio di un ulteriore mese e mezzo. Ora nelle prossime settimane dobbiamo affrontare altri incontri con l'assistente sociale, vorremmo poter esprimere a lei i nostri timori in base alle confidenze ricevute dalle bambine, ma non possimao farlo sicuramente davanti alla madre in quanto sicuramente le bambine ne patirebbero le conseguenze. Come possiamo fare per far capire quanto sia importante che parlino con loro, almeno con la più grande che fra pochi mesi compie 14 anni. Come possiamo fidarci se chiediamo che le eventuali confidenze che vorremmo fare non vengano ulitizzate dalla madre per condizionare ulteriormente le figlie?
Penso che rivolgersi all'autorità giudiziaria sia l'ultimo dei passi da fare, ma quali altri possiamo tentare?

Pagina Successiva >>